Alitalia, soldi fino al 2018. Si lavora anche su incremento ricavi

 I tre commissari straordinari proveranno a far sì che l’iniezione da 600 milioni in Alitalia, arrivata grazie al prestito ponte del governo, sia sufficiente per sbarcare il 2017 e arrivare al nuovo anno Stefano Paleari, nel ricordare ai parlamentari i compiti dell’amministrazione straordinaria, ha confermato che un piano completo sarà pronto a fine luglio. “I piani ai quali stiamo lavorando non sono di sviluppo in termini di incremento delle capacità”.

 

“I commissari proveranno a far sì che l’iniezione da 600 milioni in Alitalia, arrivata grazie al prestito ponte del governo, sia sufficiente per sbarcare il 2017 e arrivare al nuovo anno. “Stiamo facendo la stagione estiva e vogliamo completare l’inverno e scavallare l’anno. Penso sia possibile se otteniamo tutti i risparmi che ci accingiamo a fare” sulla struttura dei costi. E’ l’intento manifestato dal commissario straordinario Luigi Gubitosi, che è apparso in audizione alla Camera, a chi gli chiedeva quanto possono bastare i 600 milioni. “Stiamo facendo i primi studi sulla” stagione estiva 2018 “e lasceremo qualcosa a chi arriva”, ha aggiunto Gubitosi, sottolineando che si lavora “in un’ottica di totale continuità”.

 

Per quanto riguarda il bando e la relativa cessione dell’aviolinea, gli advisor per trovare acquirenti saranno decisi “lunedì al più tardi”, ha detto il collega commissario Enrico Laghi, conversando con i giornalisti, al termine dell’audizione. Nei prossimi giorni è in agenda anche “la revisione e il rafforzamento del management” della compagnia: un punto fissato di nuovo da Gubitosi, secondo il quale questa esigenza potrà prevedere degli “avvicendamenti” nei graduati della ex compagnia di bandiera.

 

Il commissario ha fatto capire che l’operazione di risanamento è orientata su due assi. A due settimane dall’insediamento, i tre gestori della compagnia dissestata stanno “lavorando anche sul lato dei ricavi” e, pur senza aumentare la capacità, si accingono a varare nuovi collegamenti, come verso le Maldive e Nuova Delhi. Ha detto Gubitosi: “Il mancato sviluppo non va visto come ineluttabilità, ma all’interno dei limiti che abbiamo. Stiamo per annunciare un volo per le Maldive e, a breve, avremo una rotta per Delhi. Poi ci dovrebbe essere anche un volo tutti i giorni per Los Angeles non solo d’estate ma anche di inverno”.

 

Stefano Paleari, nel ricordare ai parlamentari i compiti dell’amministrazione straordinaria, ha confermato che un piano completo sarà pronto a fine luglio. “I piani ai quali stiamo lavorando non sono di sviluppo in termini di incremento delle capacità”. “Stiamo lavorando in una situazione di stazionarietà”, il piano è finalizzato alla continuità aziendale in discontinuità rispetto ai precedenti perchè l’obiettivo numero uno è preservare la continuità aziendale e che l’azienda possa diventare autosufficiente o, quantomeno, meno inefficiente sotto il profilo dei costi/ricavi, che non è un giudizio di merito ma aritmetico”.

 

Ancora Paleari ha tracciato alcune linee strategiche: Alitalia ha un “posizionamento su Fiumicino e una presenza molto forte sull’aeroporto di Linate, che nel 2021 sarà servita da una linea metropolitana e il vettore ha una presenza massiccia sui diritti, in materia di atterraggi e decolli”.”

Fonte: “la Repubblica”

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