Alitalia, spuntano Ryanair e Lufthansa

Sono 32 le manifestazioni d’interesse presentate per l’acquisto di Alitalia, intera o a pezzi: lo ha reso noto ieri Stefano Paleari, uno dei tre commissari straordinari.

Aperte le buste si procederà alla valutazione dei soggetti e delle proposte in base ai contenuti del bando. Oltre ai requisiti di legge, chi si propone deve avere anche lo status economico adeguato. I nomi non saranno resi noti, ma a coloro che superano la selezione sarà aperta una prima data room, con le informazioni «non sensibili».

 

 

“Sono 32 le manifestazioni di interesse acquisite». Lo ha affermato il commissario straordinario di Alitalia, Stefano Paleari, a margine della presentazione del rapporto Enac 2016. «Abbiamo iniziato questa mattina ad aprire le buste dal notaio. I lavori sono appena iniziati» ha aggiunto Paleari spiegando, alla domanda se siano tutte offerte che rispondono ai requisiti, che «sono 32 manifestazioni che stiamo aprendo, valutando e classificando». Non tutte però avrebbero solidi requisiti di sostenibilità e il numero iniziale si potrebbe alla fine ridurre. Ryanair è uscita allo scoperto confermando al Sole 24 Ore di aver inviato una manifestazione di interesse per l’ex compagnia di bandiera, specificando però di non essere interessata ad acquisire il vettore, ma alle rotte a lungo raggio di Alitalia.

 

Ryanair: presentata offerta feedaraggio

Ryanair ha presentato «un’offerta di feedaraggio per i voli a lungo raggio di Alitalia» ha affermato John Alborante, portavoce della compagnia irlandese, spiegando che «i dettagli dell’offerta saranno resi noti dai commissari» e confermando che «Ryanair non è interessata all’acquisto dell’intera

compagnia». «Abbiamo parlato anche con il Governo – ha aggiunto il portavoce – e abbiamo detto che siamo pronti a mettere 20 aeromobili se Alitalia dovesse tagliare le rotte»

 

Lufthansa: non compriamo ma guardiamo a flotta

C’è grande attesa per conoscere in dettaglio i nomi dei mittenti. Ma i commissari hanno assunto un vincolo di riservatezza. Si è fatta avanti anche Lufthansa. «Non abbiamo intenzione di acquistare Alitalia – ha detto l’a.d di Lufhansa, Carsten Spohr, parlando stanotte a Cancun, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg – ma l’Italia è un mercato molto importante per noi per i servizi a lungo raggio, quindi guardiamo con molta attenzione alle opportunità che emergono». Ecco perché la compagnia potrebbe considerare, ha spiegato Spohr, di rilevare alcuni asset di Alitalia, «come la flotta e gli slot nel caso siano messi in vendita».

Come anticipato dal Sole 24 Ore, sono dunque una trentina le manifestazioni di interesse non vincolanti arrivate presso lo studio del notaio Nicola Atlante. Un risultato questo del primo step della gara – anche se le proposte non sono ancora vincolanti e la strada è ancora lunga- accolto con sollievo da governo, commissari e addetti ai lavori, considerando che fino a qualche settimana fa si paventava il rischio che nessuno si presentasse, a causa delle condizioni in cui versa la compagnia che dallo scorso 2 maggio è in amministrazione straordinaria. Il numero delle manifestazioni di interesse arrivate per Alitalia è «un risultato oltre le aspettative», ha confermato oggi il presidente dell’Enac, Vito Riggio, che ha aggiunto: «Magari ci fosse una grande compagnia europea che vuole prendere Alitalia, ma penso che, europea o no, ci vuole un rilancio forte».

 

 

Per tutta la giornata di ieri sono circolati diversi nomi di possibili acquirenti : dall’americana Delta (che ha fatto sapere che «continua a monitorare i progressi di Alitalia da quando è entrata nel processo di amministrazione straordinaria») ad altri big del settore, come le cinesi Hainan Airlines e Air China, Air France, e Turkish Airlines, fino a Etihad Airways che ha dichiarato di essere «aperta ad esplorare tutte le opzioni per mantenere e potenzialmente rafforzare i legami» con Alitalia. Tra le low cost nei giorni scorsiNorwegianairlines ha assicurato che non avrebbe presentato un’offerta.

 

Nessun interesse per Alitaliada parte di Iag (International Airlines Group), la compagnia aerea a cui fanno capo in particolare British Airways e Iberia. Un portavoce di Iag, interrogato sul dossier Alitalia, ha infatti ribadito quanto detto agli analisti dal ceo Willie Walsh il 5 maggio scorso, in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre di Iag.

 

Delrio: bene manifestazioni interesse, convinto ci sarà soluzione

L’avviso pubblicato dello scorso 17 maggio prevede tre opzioni per Alitalia: la ristrutturazione della compagnia, la vendita in blocco o la vendita dei beni e contratti (il cosiddetto “spezzatino”). Commissari e governo propendono per le prime due soluzioni. «Alitalia tutta intera è un asset interessante – ha ribadito il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, a margine dell’inaugurazione della stazione Fs Av Napoli Afragola – Ho sempre detto che credo si trovera’ una soluzione a questa crisi industriale».

 

Giovedì Ue rivede norme proprietà e controllo

Intanto la Commissione Ue presenterà giovedì un pacchetto di misure attuative sull’aviazione (‘Open and connected aviation’) che conterrà anche nuove linee guida su proprietà e controllo dei vettori aerei. Secondo quanto si apprende, pur non toccando il tetto del 49% per le compagnie non europee, le linee guida daranno un’interpretazione della regola che potrebbe aprire la strada ad un ammorbidimento di fatto di quella soglia. Le linee guida su proprietà e controllo infatti indicheranno come calcolare il controllo, basandosi sui legami finanziari e commerciali tra gli investitori non comunitari e la compagnia aerea. Il chiarimento, sottolineano le fonti, è pensato per facilitare gli investimenti.”

Fonte: “Sole24Ore”

 

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