Alitalia e i 15 offerenti. Spuntano Air France e Easyjet

Compagnie di bandiera e compagnie low cost tra le 15 offerte (selezionate sulle 32 pervenute) scelte dai Commissari per avere accesso alla seconda fase dell’amministrazione straordinaria Alitalia.
Interessati alla compagnia in amministrazione straordinaria anche Lufthansa, Etihad, Ryanair e British Airways.
Prima della fine di Luglio, quindi, ci si aspettano le proposte non vincolanti da parte di alcune di queste compagnie. Ammesse le cordate!

 

Tra i pretendenti di Alitalia ci sono due compagnie di bandiera, come Lufthansa e soprattutto Air France. Quest’ultima evidentemente non scottata dall’esperienza del 2008 nella quale partecipò all’operazione di rilancio con una partecipazione di minoranza (il 20%) in cordata con i “capitani coraggiosi”, dalla Immsi di Roberto Colaninno ad Atlantia dei Benetton, al gruppo Toto e a Marcegaglia. C’è anche un ex compagnia di bandiera, British Airways, finita nella conglomerata Iag — il colosso dei cieli partecipato anche dal fondo sovrano del Qatar (ora oggetto dei dubbi occidentali per la presunta contiguità con il terrorismo islamico) — che comprende anche Iberia, Vueling e la neonata lowcost per gli intercontinentali Level. C’è anche Etihad e non c’è da stupirsi. L’azionista della compagnia, al 49% come prescrive la legge Ue, scivolata in amministrazione straordinaria, non vuole mollare la presa dopo averci rimesso circa 600 milioni di euro.

E poi ci sono due compagnie a basso costo come Ryanair, interessata al feederaggio dei voli a lungo raggio di Alitalia (alimentandola sul corto e medio). E soprattutto Easyjet, finora restata nell’ombra, ma da alcuni osservatori vista come potenziale partner perché potrebbe fare lo stesso lavoro di Ryanair (portando i passeggeri sull’hub di Fiumicino con pochi euro), con l’aggiunta di avere buone sovrapposizioni con Alitalia sui velivoli (sul corto e medio raggio le due compagnie viaggiano quasi con gli stessi modelli della Boeing) con evidenti risparmi in termini di manutenzione, tema dirimente per i tre commissari straordinari — Enrico Laghi, Luigi Gubitosi e Stefano Paleari — nell’interlocuzione con i sindacati. Che vedrebbero la re-internalizzazione dei costi di revamping come il modo per limitare il numero di esuberi al termine della procedura concorsuale.

Sono 15 le offerte (sulle 32 pervenute) selezionate dai Commissari per avere accesso alla seconda fase dell’amministrazione straordinaria. Una short list di candidati che potrà avere accesso alla data room, ai conti della compagnia. Entro la fine di luglio si attendono le proposte non vincolanti da parte di alcune di queste, che si potranno anche riunire in cordate, in modo tale da consentire ai Commissari di poter scegliere il programma dell’amministrazione straordinaria da perseguire: vendita per intero o a pezzi. A quel punto entrerà nel vivo la gara per l’acquisizione di Alitalia potendosi confrontare gli investitori sulla soluzione che i commissari proporranno dopo avere recepito le indicazioni del mercato.

Fonte: Corriere.it

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