O’Leary interessato al 100% di Alitalia. A patto che…

O’Leary, numero uno di Ryanair dichiara cristallino: “Dai commissari mi aspetto il taglio netto della forza lavoro e dei costi degli aerei e degli scali”.
“Dovessi scommettere, direi che alla fine non saremo noi a comprare Alitalia” svela poi “Sono forse l’ultima persona a cui i sindacati vorrebbero consegnare la vostra ex compagnia di bandiera…”.
In un albergo del centro di Roma, Michael O’Leary, numero uno di Ryanair, parla di Alitalia e non solo. Conferma che il nostro Paese continuerà a essere tra i principali motori di sviluppo di Ryanair che, spiega, punta a diventare una “Amazon europea dei viaggi”.

Ryanair ha presentato una manifestazione d’interesse per Alitalia ed è pronta ad acquistarla tutta se verrà ristrutturata con significativi cambiamenti portati a termine da parte dei tre commissari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. E’ quanto ha annunciato quest’oggi il presidente della compagnia low cost irlandese, Michael O’Leary, nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo di aver presentato un’offerta di “feederaggio” (un’intesa per alimentare il traffico Alitalia grazie ai voli a medio raggio Ryanair) e l’aviolinea irlandese si è resa disponibile a vendere i voli Alitalia sul sito Ryanair.

Inoltre, la compagnia low cost ha informato il governo che è pronta a subentrare su altre rotte se Alitalia le lasciasse. In tal caso Ryanair metterebbe in campo 20 aerei. “Ryanair è pronta a colmare i vuoti che Alitalia lascerebbe, sul breve termine possiamo posizionare 20 aeromobili in Italia e in prospettiva possiamo arrivare a 40”, ha affermato il ceo di Ryanair.

A scanso di equivoci O’Leary ha chiarito di non essere interessato a un’Alitalia che continua a perdere soldi e a quote sotto il 50%. I commissari hanno tutte le possibilità di cambiare la situazione e in particolare, in tema di accordi internazionali come quelli in essere con Air France-Klm ed Etihad, rinegoziare i contratti di leasing che sono troppo dispendiosi a tutto vantaggio delle società locatarie.

E uno dei punti fondamentali su cui Alitalia deve mettere mano, se vuole avere successo, secondo il top manager irlandese, è la riduzione del personale: il numero in organico in essere è sproporzionato rispetto all’offerta di traffico. Nel 2016 Alitalia ha trasportato 24 milioni di passeggeri con 14.000 persone di staff, mentre Ryanair ne ha trasportate 120 milioni con uno staff di 12.000. “C’è troppo personale, anche se non so ancora quantificare quanta sia questa eccedenza”.

Gli altri cambiamenti necessari per un’efficace ristrutturazione della compagnia sono “l’uscita dagli accordi con Air France che limitano la crescita sul lungo raggio, nuovi accordi con i gestori aeroportuali e un cambiamento rispetto alla situazione attuale per cui bisogna pagare un affitto molto costoso per gli aeromobili”, ha spiegato O’Leary, lieto di annunciare un record di prenotazioni per la programmazione dell’estate 2017 in Italia: “sempre più clienti scelgono di viaggiare da e per i nostri 26 aeroporti sul territorio italiano approfittando delle tariffe più basse e di una scelta tra oltre 400 rotte”. Tanto che “quest’anno il nostro traffico passeggeri in Italia crescerà di oltre il 12% passando da 32 a 36 milioni di clienti”, ha previsto il presidente di Ryanair.

L’obiettivo dei tre commissari è vendere Alitalia tutta intera, senza spezzatini. Le proposte non vincolanti dovranno essere presentate entro il 21 luglio e sulla base di quelle più credibili i tre commissari baseranno il loro piano industriale d’accompagnamento. Si lavora, infatti, per garantire una continuità tra l’attuale gestione straordinaria e quella che verrà se la procedura di vendita andrà a buon fine con le offerte vincolanti a settembre e la decisione finale a ottobre.

Ryanair dovrà dunque pazientare. Alitalia sta seguendo un percorso “che durerà ancora alcuni mesi. Abbiamo dato accesso ai gruppi interessati, che sono tanti. Adesso guarderanno i dati e faranno le proposte”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Sono 18 i contendenti ammessi sul filo di lana alla data room: oltre al fondo d’investimento Elliott, ci sono almeno otto compagnie aeree: AirAsia, British Airways, Cityjet, Delta, easyJet, Etihad, Lufthansa  e, appunto, Ryanair. Completano la rosa tre società di handling e altri fondi d’investimento. Fuori dai giochi, invece, gli altri 15 pretendenti che avevano presentato manifestazioni d’interesse solo per alcuni asset della compagnia. “C’è fiducia”, ha concluso Delrio in merito al futuro della compagnia aerea.

Fonte: Milanofinanza.it

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