Alitalia, tagli su merendine e succo di pomodoro…

Nel testo che segue, l’opinione di Giordano Riello -Vicepresidente Giovani imprenditori di Confindustria- sui tagli effettuati sino ad ora da Alitalia. Una visione nostalgica di un passato di splendori e una fotografia triste della condizione attuale.

 

 

Essendo amante del salato chiedevo sempre salato ma oggi, viste le condizioni di Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, sarebbe sicuramente più opportuno chiedere una bella macedonia! Si, perché siamo alla frutta!

Vi parlo prima che da imprenditore da pilota di aeroplani, da cittadino innamorato delle due lettere AZ che anticipavano il numero di volo che leggevamo sui biglietti aerei. Innamorato del ricordo della nostra vecchia Alitalia. Innamorato dell’Alitalia dei racconti di mio padre. Un’Alitalia puntuale, con un servizio di bordo da fare invidia alle compagnie Emiratine di oggi. Un’Alitalia che ci rendeva orgogliosi della bandiera tricolore che portava sul piano di coda negli aeroporti di tutto il mondo. La stessa Alitalia che però, ahimè, ci ha portati fino al «cosa le posso offrire? Coca Cola o acqua?».

Il problema di gestione della nostra compagnia di bandiera (o ex compagnia di bandiera visto che oggi la proprietà è Etihad e sembra avere deluso anche le aspettative emiratine) è ben distante nel tempo. Ancora per una colpa politica e non di una gestione manageriale. O forse sarebbe meglio dire che la colpa è di un’influenza politica troppo influente nella gestione manageriale di una industria? Non possiamo avere una risposta chiara ma sicuramente sappiamo che negli anni ’80 Alitalia volava sulle Seychelles una volta a settimana e, durante quella settimana, un equipaggio si fermava in un hotel a 5 stelle a spese della nostra compagnia di bandiera. Il mio non vuole essere un banco inquisitorio ma un’analisi oggettiva sul fatto che forse il risparmiare sul succo di pomodoro chiedendo ai passeggeri «cosa le posso offrire? Coca Cola o acqua?» si poteva evitare con una gestione più oculata nel passato e, nel 2017, vedo molta miopia anche nei commissari che dovrebbero tagliare in modo deciso su parte di un personale cresciuto nel clima assistenzialista e mediocre del 1980, anziché tagliare sui passeggeri che, nonostante tutto, ancora oggi pagano esuberi e stipendi.

«Cosa le posso offrire? Coca Cola o acqua?»…
Di Giordano Riello
Vicepresidente Giovani imprenditori di Confindustria

Fonte: Il Giornale

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